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logo_libroIl 5 Marzo 2014 la Conferenza generale dell’UNESCO ha annunciato l’annuale appuntamento con la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, proclamata come ogni anno per il 23 aprile, appuntamento fisso fondamentale nel calendario delle manifestazioni culturali italiane. Un tributo mondiale a libri e autori per scoprire il piacere della lettura e mostrare un rinnovato rispetto per il contributo insostituibile di quelle persone che hanno promosso il progresso sociale e culturale dell’umanità. Il successo Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore dipende principalmente del sostegno ricevuto da tutte le parti interessate (autori, editori, insegnanti, bibliotecari, istituzioni pubbliche e private, ONG umanitarie e mass media), che sono mobilitate in ogni paese dalle Commissioni Nazionali UNESCO, Club UNESCO, Centri e Associazioni, delle Scuole Associate e Biblioteche, e da tutti coloro che si sentono motivati a lavorare insieme per questa celebrazione.

Queste le manifestazioni organizzate nel quadro della giornata mondiale del libro promosse dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO.

Fiera del libro e dell’editoria ed incontri con gli autori San Giorgio Morgeto (RC)

Pagine Viaggianti Roma

Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore Udine

Convegno sulle biblioteche universitarie Regione Puglia

Presentazione del libro VALDARIETE Muzzolon di Cornedo Vicentino

Maggiori informazioni sulla storia di questa manifestazione potete trovarlequi

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Il 21 marzo, primo giorno di primavera, è dedicato ogni anno alla Giornata Mondiale della Poesia. La manifestazione, istituita dall’UNESCO, riconosce all’espressione poetica un ruolo privilegiato, per la promozione del dialogo interculturale, della comunicazione e della pace.

Questo il Messaggio della Direttrice generale dell’UNESCO, Irina Bokova, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia 2014:

L’UNESCO celebra ogni anno coloro che fanno vivere la poesia come una delle più alte espressioni della lingua e della cultura. La poesia è un canto di libertà, per affermare la propria identità attraverso la creazione. La poesia è allo stesso tempo il canto dei nostri sentimenti più profondi: «Anche senza volerlo è poesia ogni parola che nasce dall’emozione.» diceva il poeta e diplomatico brasiliano João Cabral de Melo Neto. Con le sue parole e il suo ritmo la poesia dà forma ai nostri sogni di pace, giustizia e dignità. Dà la forza e la voglia di mobilitarsi per loro.

Tutti i popoli della storia hanno sviluppato e praticato una forma di poesia, sia per trasmettere oralmente le loro conoscenze, i loro miti e storie – i Veda, il Rāmāyana in India, la Bibbia del popolo ebraico, l’Iliade e l’Odissea in Grecia e molti altri testi filosofici e religiosi – sia per esprimere i loro sentimenti, parlare della vita quotidiana, resistere alle difficoltà o divertirsi. Oggi le forme contemporanee di poesia, dai graffiti allo Slam permettono ai giovani di impegnarsi e rinnovare la pratica, aprendo la porta a un nuovo spazio creativo. Le forme si evolvono ma lo slancio poetico rimane intatto. Shakespeare descriveva la poesia come «quella musica che ogni uomo porta dentro di sé.» e alcuni secoli più tardi il jazzista Herbie Hancock, Ambasciatore di buona volontà dell’UNESCO, nominato professore di poesia per l’anno 2014 alla Harvard University, leggerà il suo testo «La sapienza de Miles Davis» ricordando le affinità fra poesia, letteratura e musica.

Come espressione profonda dello spirito umano, come arte universale, la poesia è uno strumento di dialogo e di ravvicinamento. Poiché dà accesso all’espressione autentica di una lingua, la diffusione della poesia aiuta il dialogo fra culture e la comprensione reciproca. Lo vediamo nel fervore dei popoli che celebrano il patrimonio culturale immateriale, le lingue madri e la diversità culturale, dove la poesia svolge sempre un ruolo maggiore. Per questo motivo l’UNESCO incoraggia a sostenere autori, traduttori e artigiani della poesia e ad attingere dalle loro opere il gusto per la bellezza e l’ispirazione per la pace.

Irina Bokova

Dalla raccolta Ossi di seppia di Eugenio Montale

Ossi di seppia

Felicità raggiunta…

Felicità raggiunta, si cammina
per te su fil di lama.
Agli occhi sei barlume che vacilla,
al piede, teso ghiaccio che s’incrina;
e dunque non ti tocchi chi più t’ama.

Se giungi sulle anime invase
di tristezza e le schiari, il tuo mattino
è dolce e turbatore come i nidi delle cimase.
Ma nulla paga il pianto del bambino
a cui fugge il pallone tra le case.

 

Il sito dell’UNESCO ha raccolto, in un’apposita sezione, le manifestazioni organizzate nel quadro della giornata mondiale della poesia, promosse dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO.

“mai delle Sere…mai” Santa Teresa di Gallura (Olbia-Tempio)
Poesia InArte Campomarino (CB)
Mostra di Poesie Morbegno (SO)
Mostra di poesie (MORBEGNO – SO)
Giusi Radicchio

Il 23 aprile, con la celebrazione della giornata mondiale del libro, L’UNESCO si sforza di promuovere la lettura, l’industria editoriale e la protezione della proprietà intellettuale attraverso il diritto d’autore.

Il 23 aprile 1616 morivano Miguel de Cervantes, William Shakespeare e Garcilaso de la Vega detto l’Inca.

Per questo motivo questa data così simbolica, per la letteratura universale, è stata scelta dalla Conferenza Generale dell’UNESCO per rendere omaggio al mondo del libro e ai suoi autori, e incoraggiare tutti, soprattutto i più giovani, a scoprire il piacere della lettura e il rispetto per il contributo insostituibile degli scrittori al progresso sociale e culturale.
L’idea di questa celebrazione ha origine in Catalogna (Spagna), dove è consuetudine donare una rosa per ogni libro acquistato.
Il successo di questa iniziativa dipende in primo luogo dal sostegno che possono apportare le parti interessate: autori, editori, librai, bibliotecari ed educatori, istituzioni pubbliche e private, organizzazioni non governative e media.

Le origini Catalane della manifestazione.

Nel 1926 Vincent Clavel Andrés (1888-1967), scrittore ed editore valenziano si trasferisce a Barcellona e istituisce una giornata di festa dedicata ai libri, che il Re Alfonso XIII trasforma in giornata del libro nell’intera Spagna. La data scelta è il 7 ottobre, ritenuto giorno della nascita di Cervantes. In seguito la data è spostata al 23 aprile, data di morte, nel 1616, di Shakespeare, Cervantes e Garcilaso de la Vega.

Sulla base della tradizione catalana, la 28a sessione della Conferenza Generale dell’UNESCO, adotta la risoluzione 3.18 con la quale proclama il 23 aprile di ogni anno “Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore” (28 C/Resolution 3.18 del 15 novembre 1995)

Dal 1996, l’UNESCO ha dichiarato il 23 aprile Giornata Mondiale del Libro.

In Catalunya il 23 aprile ricorre anche la festa del patrono San Jordi (San Giorgio) legato a un’antica leggenda

San Jordi e il dragone

Tanto tempo fa, in Catalogna, un drago terrorizzava gli abitanti del piccolo villaggio di Montblanc. Per porre freno alle scorrerie del drago ogni giorno veniva scelta a sorte una persona da offrire in sacrificio alla bestia. Un giorno la sorte decise per la figlia del Re ma, prima che la fanciulla venisse divorata, apparve San Jordi, che trafisse il drago con la sua lancia. Dal sangue della belva spuntò un roseto di rose rosse. Il cavaliere ne raccolse una e la donò alla fanciulla

Da quel giorno, in Catalunya è usanza regalare una rosa alla persona amata e le due feste, quella di San Giorgio e quella del libro, unite nello stesso giorno hanno portato all’usanza che nella coppia l’uomo regala una rosa alla donna e lei regala un libro a lui!!!

San Jordi - la festa della rosa e del libro

Così per un giorno Barcellona si trasforma nella città dei libri e delle rose… banchetti di libri e di rose e dei colori rosso e giallo della bandiera catalana rallegrano la città per tutto il giorno.
Una vera festa popolare!!!