Archivio per la categoria ‘Librinfestival’

Proiettati verso 2018
un omaggio ai libri che hanno accompagnato
#LIBRINFESTIVAL nel 2017

 

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LA TRAMA DELL’INVISIBILE di Maria Cristina Mannocchi Edizioni Ensemble

PER ME SCOMPARSO È IL MONDO di Emiliano EreddiaCorrimano Edizioni

CONFORME ALLA GLORIA di Demetrio PaolinVoland Edizioni

IL RAGAZZO DI ALEPPO CHE HA DIPINTO LA GUERRA di Sumia SukkarIl SirenteAltri Arabi Migrante

IL SENNO DI NOI di Maria Castaldo e Michele GardoniDavid and Matthaus

L’ALTRA METÀ DELLA NOTTE di Fabio MundadoriDamster Edizioni

INSIEME A FELICIA di Gabriella EbanoNavarra Editore

DIETRO L’ARAZZO di Lenny Mcgee traduzione di Riccardo Duranti Coazinzola Press

GIULIA TOFANA di Adriana AssiniScrittura & scritture

LA CRESTA DELL’UPUPA di Daniele BorghiEdizioni Ensemble

IL PESO MINIMO DELLA BELLEZZA di Azzurra De PaolaLiberAria Editrice

STORIA DI CENTO OCCHI di Stefano Tevini Safarà Editore

VARIAZIONI DI LUNA di Patrizia Fiocchetti – Lorusso Editore

 

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Maria Civita D’Auria, fedele lettrice, ci propone la sua recensione del libro Il senno di noi di Maria Castaldo e Michele Gardoni pubblicato da David And Matthaus e in concorso alla seconda edizione della maratona letteraria #Librinfestival

Il senno di noi

di Maria Castaldo e Michele Gardoni

David And Matthaus

settembre 2016

Pagg. 278

Euro 16,90

Era facile giudicarle diverse, banale considerarle uguali, impossibile vederle rassegnate.

Si tratta di Silvietta e Linda, due storie vere, due donne vittime di una violenza sessuale che entrambe superano con grande forza e determinazione.

Silvietta è molto sola. Non ha conosciuto il padre, figlia di una ragazza madre non ha amici e parenti. Così la madre, è l’unica figura accogliente e premurosa con la quale ha un rapporto idilliaco. Presto però, quest’ultima, si ammala di una forma di poliomelite che le crea una grave insufficienza polmonare per cui nel giro di poco tempo muore. Silvietta per reagire al dolore inizia a frequentare come volontaria un’associazione che aiuta le donne in difficoltà. Ma quando tutto sembra essersi risolto, Silvietta viene stuprata nella strada buia del parco che percorre ogni sera per raggiungere l’associazione. Nel giro di poco tempo si rende conto di essere incinta, ma anche se questo figlio è frutto di un atto violento, decide coraggiosamente di portare avanti la gravidanza sfidando atteggiamenti pietistici e giudizi negativi espressi dal suo contesto sociale.

Linda ha una famiglia borghese. Il padre è un tecnico che lavora in un’azienda elettronica. La madre invece è un’impiegata stimatissima dell’ufficio amministrativo di un’importante casa di moda. È una famiglia molto all’antica. Il padre si è sempre guardato bene dal girare svestito in casa, anche quando Linda era molto piccola. La madre crede che il sesso si debba concedere solo al proprio marito. Così Linda, crescendo, sviluppa un carattere molto introverso che le crea difficoltà di integrazione soprattutto a scuola, anche se è molto studiosa. Durante una gita scolastica, stanca di sentirsi “diversa”, cede alla corte di Riccardo, il bello della scuola, che però la prende con violenza. E dopo averla usata la getta via come se lei fosse uno straccetto. Dopo poco tempo, Linda si rende conto che quell’unica “pazzia” ha avuto un caro prezzo: è incinta.

Questo libro scritto a quattro mani da Maria Castaldo e Michele Gardoni, compagno dell’autrice non solo nella stesura del romanzo, ma anche nella vita, vuole essere una denuncia nei confronti di una società che, nel caso di una violenza sessuale, è pronta solo a commiserare e a puntare il dito contro la vittima.

Silvietta o Linda, e le donne in generale, in un modo o nell’altro più che vittime sono considerate colpevoli di aver dato l’opporrtunità e il diritto all’uomo di usare violenza e di abusare del loro corpo. Si dice: se la sono cercata.

Occorre invece un’educazione al ripetto verso l’altro per cambiare questa mentalità, anche se è un percorso difficile che va a toccare convenzioni, radicate nel contesto storico, sociale e familiare. Silvietta e Linda sono la testimonianza che la violenza sulle donne si deve fronteggiare, attaccare e sconfiggere perché le donne hanno il diritto di sperare in un futuro migliore.

Maria Civita D’Auria

IL SUPERFESTIVAL UNISCE L’ITALIA DELLA CULTURA

67 FESTIVAL DA 18 REGIONI PER LA KERMESSE AL SALONE DEL LIBRO

Il Superfestival è consultabile all’indirizzo http://www.superfestival.it

#LIBRINFESTIVAL
il festival che premia i mestierei del libro
al SUPERFESTIVAL del SalTo17

Continua l’appuntamento con le recensioni di Maria Civita. Oggi tocca al romanzo La rabbia che rimane di Paolo Di Reda, Edizioni Fahrenheit 451, che ha aperto la seconda edizione di #Librinfestival, la maratona letteraria che prema i mestieri del libro.

la rabbia che rimane, Paolo Di Reda

La rabbia che rimane

Paolo Di Reda

Edizioni Fahrenheit 451

Pagg.389

Euro 11,50

Giorgia, la protagonista di questo romanzo, è vittima di uno stupro a soli 17 anni. Dopo la vergogna e l’umiliazione, si accorge di aspettare un figlio dall’uomo che l’ha violentata.

La ragazza decide comunque di portare avanti la gravidanza, anche se il padre e la matrigna, per paura di uno scandalo, la cacciano fuori di casa. Giorgia si rifugia da Agnese, la nonna materna.

Quando nascerà Andrea, il bambino sarà la prima cosa al mondo completamente sua, ma il dolore per la violenza subita, rimarrà incancellabile. Nella casa di via Corsica a Roma, Giorgia pensa spesso a sua madre, morta mentre le sta dando la luce. La nonna, con le sue attenzioni, riesce a farle superare i sensi di colpa. Agnese, difatti, diventa l’unico punto di riferimento della giovane nipote. La protegge, l’appoggia e la sostiene, soprattutto quando Giorgia manifesta la sua voglia di studiare.

Così Giorgia prende il diploma e a dispetto di quello che pensa il padre delle donne che, in quanto tali, possono fare solo le maestre, si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza. Per mantenersi agli studi lavora prima in una salumeria, poi in una fabbrica come operaia. Qui inizia la militanza al sindacato. A questo punto entra in scena Corrado, un giovane avvocato, che simpatizza con le idee dei sindacalisti perché anche lui odia il mondo borghese del padre, ma non riesce a pensare a un’alternativa che lo liberi dall’influenza paterna.

Corrado incontra Giorgia a una manifestazione ed è subito attratto da lei e dal suo bambino. Quando Giorgia, a causa delle sue idee, ha problemi con la giustizia e finisce in galera, Corrado va in suo soccorso. Tra i due nasce una profonda amicizia, anche grazie ad Andrea che si lega molto a Corrado. Così presto, tutti insieme, costruiscono un’insolita famiglia.

Ma intorno a Giorgia, Andrea e Corrado, ruotano le vite di altri personaggi che, insieme a loro, vivono le vicende che hanno contraddistinto gli anni tra il ’50 e il ’90 come la violenza, le stragi, il terrorismo, l’eroina, il femminismo e le battaglie per i diritti.

La rabbia che rimane è un libro che consiglio di leggere perché Paolo Di Reda, con una scrittura chiara e coinvolgente ha saputo descrivere quegli anni di piombo, che molti di noi, come l’autore, hanno vissuto in prima persona, provando oggi un po’ di nostalgia per alcuni ideali che li hanno caratterizzati, anche se spesso sono rimasti tali e la violenza li ha distrutti portandoseli via.

Maria Civita D’Auria

PRIMA PARTE

#LIBRINFESTIVAL MINUTO PER MINUTO 2

SFOGLIANDO LE PAGINE DI “STAGIONINCITTÀ”, LA CARRELLATA DEGLI INCONTRI DI #LIBRINFESTIVAL CONTINUA CON I LIBRI PRESENTATI NELL’AMBITO DELLA MARATONA LETTERARIA NEI MESI DI NOVEMBRE, DICEMBRE 2015, GENNAIO 2016

#Librinfestival, mestierelibro

#lIBRINFESTIVAL, MESTIERELIBRO

Sorgente: #Librinfestival minuto per minuto

Agosto, tempo di relax! 

Mentre la giuria di #Librinfestival, ligia al regolamento, approfitta del periodo di riposo per portare a termine la lettura dei tredici testi in concorso, ai blocchi di partenza si preparano autori, editori e libri in concorso per la Seconda Edizione di questa entusiasmante maratona letteraria.

Per gli assenti e per ricordare quanto fatto nella prima edizione, passiamo la parola a «StagionInCittà», progetto di rivista nato dai laboratori di editoria e scrittura di Mestierelibro, piccola scuola del libro, con articoli e racconti firmati dagli allievi dei corsi.

L’inserto, firmato da Silvia Di Tosti, propone una carrellata degli incontri che, nei primi nove mesi di vita di #Librinfestival, hanno visto protagonisti: libri, autori, editori, pubblico e giuria!

Si inizia con il mese di ottobre 2015: anteprima e primi due libri in concorso:

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Sorgente: StagionInCittà

#StagionIncittà numero 0: Un piccolo sogno di carta, testimonianza di un anno di impegno, libri, letture, allegria, amicizia e fiumi di té (offerti da Silvia Di Tosti) a cura di #mestierelibro e dei laboratori di editoria e scrittura.

StagionInCittà, mestierelibroLe riviste che prendono vita da un laboratorio hanno sempre un sapore artigianale. #StagionInCittà è appena nata e ha ambizioni artigiane, ma non solo. Partiamo dalla prima ambizione, il titolo: StagionInCittà. La scelta nasce sia dalla raccolta Le stagioni in città di Italo Calvino, sia dai progetti che hanno dato origine alla rivista, uno per ogni stagione.

Si inizia con mestierelibro, piccola scuola del libro, progetto finalizzato a incrementare la lettura e la conoscenza del “prodotto libro”. Riprende le linee guida delle opere di Italo Calvino che esordisce raccontando la guerra con gli occhi di un bambino e mette in scena un mondo fiabesco passato, specchio dei mali della società presente. In seguito Calvino continuerà a esplorare la fiaba, anche quando la ricerca strutturale e combinatoria si fisserà in quel piccolo capolavoro in cui Marco Polo narra all’imperatore Kublai Khan Le città invisibili, in una visione immaginaria e poetica.

Segue il progetto letteratura di carta che ama la letteratura del Novecento, quella dei contemporanei, i sempreverdi e i titoli vintage, una letteratura per ogni stagione. Si entra subito in tema con la nascita di una nuova voce nel coro dell’editoria italiana «La nave di Teseo», casa editrice diretta da Elisabetta Sgarbi fuoruscita dalla Bompiani dopo la fusione Mondadori-Rizzoli e seguita in questo nuovo progetto da un nutrito gruppo di autori.

La rubrica è curata da Emanuele Trovò, che nei fine settimana gestisce Cartacanta, bancarella dell’usato, e dal mese di agosto 2016 trasferirà la sua passione nell’omonima libreria dell’usato in via E. Riva 21, Monterotondo (Rm).

E ancora l’idea di garantire un punto informativo sul panorama dell’offerta culturale alle porte di Roma, stagione dopo stagione. Se ne occupa Silvia Di Tosti animatrice dell’iniziativa Baratto lib(e)ro, scambio di libri usati, e attiva da anni nel mondo del lavoro sociale e del cooperativismo. Il primo appuntamento per la sua rubrica è con La stagione del teatro Ramarini a Monterotondo. Seguono gli incontri con i protagonisti dei luoghi che in questa prima edizione hanno ospitato#Librinfestival.

Per finire la proposta di una guida informale su una sana e consapevole alimentazione, al passo con le stagioni, senza rinunciare al gusto. Ad animare la rubrica M. Cristina Lemmi, attenta lettrice e convinta che il mangiar sano migliori l’umore. In questo caso al nastro di partenza è presente La Pasta Madre: una moda o un ritorno alle tradizioni?

Cuore della rivista sarà un inserto reportage, completamente dedicato a #Librinfestival, maratona letteraria e festival itinerante che premia i mestieri del libro e che ha la durata delle quattro stagioni.

#StagionInCittà ha l’ambizione di voler essere una rivista curata, creativa, utile, leggera, chiara, autentica. Parla di cultura, è ricca di eventi, piena di stimoli, al punto da intrigare il fruitore più attento e partecipe. Si avvale di un gruppo di moderni apprendisti: curiosi, tecnologici, grandi camminatori, sguinzagliati alla scoperta di nuovi e più interessanti incontri culturali. Promuove i racconti degli allievi del corso di scrittura creativa sul tema del tutto casuale dei Non luoghi racconti inseriti in Prospettive.

Un programma dove l’ambizione è la spinta a realizzare un sogno, grazie anche alla partecipazione e alla generosità di quanti ci hanno creduto, seguito e sostenuto con un impegno costante. I laboratori di mestierelibro, partiti nel mese di novembre 2015 con l’entusiasmo dell’esordio, hanno superato autunno e inverno e, con l’arrivo della primavera, si apprestano a dare prova di quanto appreso. L’estate godrà dei frutti del lavoro svolto.

A tutti voi il piacere di leggerci.

Giusi R.