Il figlio prediletto

Pubblicato: 27 agosto 2018 in in libreria, News
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                  I CONSIGLI DI LETTURA DI MARIA CIVITA D'AURIA

Il figlio prediletto, Neri Pozza, Angela Nanetti, Mestierelibro

Il figlio prediletto

Candidato al Premio Strega 2018

di Angela Nanetti 

Neri Pozza

Pagg. 232 Euro 16,50

Prima pubblicazione: 19 dicembre 2017

 

In un paesino della Calabria, la sera del 9 giugno 1970, Nunzio e Antonio due giovani di vent’anni, compagni di squadra che, in segreto, si frequentano da due mesi, consumano il loro amore dentro la vecchia Fiat del padre di Antonio, parcheggiata in un luogo un po’ abbandonato del paese. Ma il loro amplesso viene subito interrotto da tre uomini incappucciati e armati che trascinano Antonio fuori dall’auto e lo percuotono fino a quando il giovane non giace a terra e muore.

Qualche giorno dopo Nunzio Lo Cascio viene costretto dal padre e i fratelli, responsabili dell’atroce delitto di Antonio, ad abbandonare il paese, perché avere un figlio, ma anche un fratello omosessuale, è considerato un peccato mortale troppo grave da sopportare. È una vergogna. Per questo Nunzio, viene messo su un treno che da Reggio Calabria lo conduce a Londra.

Nunzio si vede costretto a perdere di colpo tutti i suoi punti di riferimento, gli affetti, il gioco del calcio, la sua stessa esistenza e di conseguenza la sua identità. Non ha più fiducia negli uomini e non ha più speranza per il suo futuro. Nella Londra fredda, piena di immigrati italiani e marxisti britannici Nunzio intraprende una nuova vita, nonostante il dolore per la morte di Antonio. Inizia a lavorare come cameriere e fa molti incontri come quello con Thomas Morris, il suo professore d’inglese che è figlio di un lord  e vuole essere dalla parte del popolo. Incontrerà poi fotografi e trombettisti, camerieri e teatranti e con qualcuno di loro intreccerà delle relazioni amorose, perché è finalmente libero di non dover nascondere la sua omosessualità.

Anni dopo, a interrogarsi sulla vita di Nunzio, è sua nipote Annina che sente di avere con lo zio, mai conosciuto e improvvisamente sparito, delle profonde affinità anche se per motivi diversi. Lei è una trasgressiva perché desidera fare teatro e per questo deve combattere con la sua famiglia, soprattutto con il padre violento e prevaricatore che pensa che gli uomini devono essere uomini e le donne delle femmine omertose, capaci solo di badare alla casa. Annina non accetta questa mentalità chiusa del suo paese e, come Nunzio, si ribella ai pregiudizi e lotta per la sua libertà.

Questo romanzo di feroce malinconia, ambientato verso gli inizi degli anni “70 e finalista del premio strega 2018, merita di essere letto perché l’autrice, con il suo talento, ha affrontato il tema dell’omosessualità, della condizione della donna nel Sud e della mafia con uno stile asciutto, dosando con maestria espressioni del dialetto calabrese e della lingua inglese. Non è né lezioso, né svenevole e, nonostante la complessità dei personaggi e delle storie che si intrecciano, riesce a tenere alta l’attenzione e a commuovere il lettore.

Maria Civita D’Auria

 

L’autrice Angela Nanetti

 

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