La parabola delle stelle cadenti

Pubblicato: 10 ottobre 2015 in News
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Da martedì 13 ottobre vi aspetta, in libreria e in e-book, il romanzo di esordio di Chiara Passilongo, La parabola delle stelle cadenti, il libro Mondadori dell’autunno.

In attesa di leggere e recensire questo nuovo romanzo autunnale, metto in vetrina i primi riferimenti al libro e alla storia che narra.

Una bellissima storia familiare ambientata nel Nord Est: un imprenditore e i suoi due figli, nati la notte di San Lorenzo; l’Italia dagli anni 80 alla crisi del 2008, con l’economia che cresce e collassa, con le speranze, l’impegno, le illusioni e le delusioni di un mondo che cambia; quattro personaggi nitidi e indimenticabili; le gioie e i dolori della vita, in un delicato equilibrio che è realistico e pieno di speranza al tempo stesso.

La parabola delle stelle cadenti, Chiara Passilongo

  • Scrittori Italiani e Stranieri 2015
  • Narrativa moderna e contemporanea
  • ISBN 9788804658306
  • 384 pagine 18,50 – 15,5 x 23,3 cm
  • Brossura con alette
  • In vendita dal 13 ottobre 2015

10 agosto 1981: Nora dà alla luce due gemelli, Francesco e Gloria. Achille Vicentini, il neo padre, sta tornando a casa dopo la notte in ospedale, a bordo della sua Giulietta, euforico. Attraversa il panorama di “case e aziende, case e aziende” che ben conosce: così è tutta la campagna veneta dove vive, popolosa e operosa. Lui stesso vi contribuisce da quando
con suo padre ha trasformato il forno di famiglia, nel centro di Borgo San Bartolomeo, in una piccola azienda dolciaria.
Alla ditta e ai figli Achille intende dedicare ogni suo giorno. È uno tutto d’un pezzo, un uomo di destra pervaso però da un senso di responsabilità di marca socialista nei confronti di chi lavora per lui: i dipendenti sono parte della famiglia. È con loro che Achille escogita il modo più bello di festeggiare la notte in cui i suoi figli sono nati: una nuova merendina a forma
di stella cadente, la Tortina San Lorenzo, destinata ad avere grande successo. Achille già immagina Francesco e Gloria che crescono mangiando quei dolci genuini, che diventano bimbi paffuti, adolescenti sereni, studenti d’eccellenza pronti a prendere in mano le sorti della ditta.
Dagli anni Ottanta a oggi le vite di Achille e Nora, di Gloria e Francesco e di tutta la comunità che li circonda vengono narrate come in un album di fotografie, pieno di luci, di sorrisi e di ombre. Nulla, o quasi, sarà come Achille lo aveva previsto.
Che cosa potrà succedere quando Francesco mostrerà più interesse per l’imperatore Giustiniano che per la “San Lorenzo srl”? E quando Gloria, all’ultimo anno di liceo, si innamorerà di un affascinante ragazzo di sinistra? O quando l’azienda si troverà ad affrontare gli anni della crisi?
Chiara Passilongo esordisce con un romanzo maturo, vasto, sorretto da una scrittura semplice e precisa, capace di intrecciare i fili delle storie di un’intera comunità e di narrare in modo potente un angolo della nostra provincia – il profondo Nordest – che diventa la lente speciale attraverso cui rivivere gli anni più recenti e meno gloriosi della nostra storia.
Lontano da interpretazioni ideologiche e, al contrario, con partecipazione e con un po’ di malinconia.
L’ascesa e la caduta dei Vicentini disegnano la parabola di un Paese intero, ci raccontano le speranze e lo sgomento di una generazione di padri e soprattutto di figli, a cui viene consegnato un mondo che appare irrimediabilmente fragile: ma insieme lasciano
intravedere con forza, sotterraneo eppure ostinato, il filo luminoso del bene, della fiducia che i desideri espressi in una lontana notte d’estate possano avverarsi se non ci arrendiamo.

Chiara Passilongo è nata nel 1981 e vive a Verona. Laureata in Odontoiatria, lavora come dentista. Ha frequentato la scuola di scrittura Palomar di Mattia Signorini a Rovigo. Questo è il suo primo romanzo.

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