XXIX Festival delle Cerase. Lunedì 4 novembre abbiamo assistito presso il cinema Mancini di Monterotondo alla proiezione di Sacro Gra, il film-documentario di Gianfranco Rosi, vincitore del Leone d’Oro alla 70ª Mostra del cinema di Venezia.

sacro graSceneggiatura Gianfranco Rosi

Fotografia Gianfranco Rosi

Produzione Doclab, Rai Cinema, con il contributo del MiBAC

Distributore OFFICINE UBU Italia/Francia 2013 durata 1h e 20’

premi e festival

BUSAN INTERNATIONAL FILM FESTIVAL 2013: World Cinema

LA BIENNALE DI VENEZIA 2013: In Concorso – Leone d’Oro, Leoncino d’Oro Agiscuola

Rosi ha girato il film lungo i 70 chilometri dell’anello urbano che circonda Roma, il GRA appunto, progettato dall’ingegnere Eugenio Gra da cui prende il nome, ma anche acronimo di Grande Raccordo Anulare.

Il regista ha così commentato la vittoria, seppur accolta con qualche dissenso in sala: «È già stato un meraviglioso risultato arrivare in concorso a Venezia con un documentario, voglio ringraziare giuria e soprattutto il presidente Alberto Barbera. È stato un atto di coraggio rompere la breccia che divide documentario e opere di finzione: documentario è cinema. Ho iniziato ad amare Roma attraverso il raccordo. Il premio lo dedico tutto ai personaggi del film che mi hanno lasciato entrare nella loro vita con generosità immensa»

E la visione del film conferma quanto affermato dal regista: Sacro Gra non è il classico documentario, non è didascalico né didattico, nessuna colonna sonora se non il frastuono continuo e assordante del traffico, nessuna voce narrante se non quella degli interpreti delle microstorie che vivono la loro quotidianità ai margini di una periferia invisibile. E sono proprio Le Città invisibili il libro che Rosi dice di aver portato con sé quando preparava il film, perché il libro di Italo Calvino è un racconto di viaggi ma anche una storia sulle relazioni fra un luogo e i suoi abitanti.

Sacro GRA è un film dalla regia molto sofisticata corredata da una superba fotografia che, senza alcuna classificazione di genere, narra un giorno qualsiasi lungo il raccordo anulare di Roma, dalle ultime luci prima dell’alba fino a quelle del calar della sera, con la visione aerea del serpentone di auto incolonnate lungo l’anello d’asfalto, inquadratura che chiude il film sulle note della poetica canzone Il Cielo di Lucio Dalla.

Giusi R.

Prossimo appuntamento lunedì 11 novembre ore 20:00 con la proiezione del film:

UNA PICCOLA IMPRESA MERIDIONALE

di Rocco Papaleo

incontro con

ROCCO PAPALEO

conduce DANIELA COCCHI

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